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Da vagabondo a milionario

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Da vagabondo a milionario

A 28 anni era finito per strada, come un barbone, dopo un’infanzia difficile. La madre era morta per un tumore al cervello quando era ancora piccolo e così era andato a vivere con quello che credeva fosse suo padre.

La relazione con l’uomo e la sua famiglia però era turbolenta e nel giro di pochi anni passò di casa in casa. Lentamente scivolò nelle maglie della delinquenza giovanile e nella droga. E fu solo dopo una furiosa lite con i familiari che venne a sapere che l’uomo che credeva fosse suo padre era in realtà solamente un patrigno.

La scoperta lo traumatizzò non poco: «prima muore mia madre, poi mio padre mi dice che in realtà non è il mio padre biologico».

Inizialmente la sua reazione fu contrastante perché «da un lato tutto a un tratto capii perché mi trattavano in quel modo, perché erano contro di me, ma dall’altro fu un altro colpo al cuore». Allora si mise in testa di trovare a tutti i costi il suo vero padre.

Indagando scoprì che la madre aveva avuto una relazione amorosa con un uomo, al lavoro. Seguendo le tracce arrivò fino al direttore della società, Alfred Winkler, un ricco uomo d’affari che era morto tempo prima senza lasciare eredi. Jerry racconta che «uno dei miei nomi è proprio Alfred e questo mi fece capire perché mia madre mi chiamò così, era una sorta di promessa».

Successivamente trovò un articolo con un intervista a colui che avrebbe potuto essere suo padre e si mise in contatto con chi lo aveva scritto. Il giornalista appena lo vide ammise che c’era un sconcertante somiglianza con l’uomo che aveva intervistato. A quel punto Jerry si è sottoposto al test del DNA, ed è risultato al 99,999% figlio di Alfred. «Quando l’avvocato mi ha chiamato per comunicarmi l’esito del test ho iniziato a piangere, ero furioso e pazzo di gioia allo stesso tempo. Non dimenticherò mai quel momento».

La grande commozione per Jerry è legata, più che ai soldi, al fatto che aveva finalmente scoperto chi era davvero suo padre. E così nel giro di pochi giorni la sua vita è stata rivoluzionata: dalle stalle alle stelle, o meglio dalle strade a un appartamento nel centro di Amsterdam.

Non avendo eredi, Alfred Winkler aveva lasciato tutti i suoi averi a una fondazione e, secondo la legge olandese, a Jerry non sarebbe spettato nulla. Eppure la straordinaria scoperta ha convinto la fondazione a riconoscergli una percentuale. Alla domanda cosa pensa di farsene, l’ex-vagabondo ha risposto dicendo: «mi gioco tutto alla roulette... Scherzo!». In realtà ha deciso di istituire una fondazione per aiutare i giovani senza tetto.

Una casa, il frigo sempre pieno e poi in vacanza. La vita di Jerry è cambiata così rapidamente che neanche lui a volte ci crede e quando si sveglia al mattino affianco alla sua ragazza si dà un pizzicotto per vedere se sta sognando. Per vedere se è vero o è una favola.














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